“DA DOMANI MI MUOVO”, IL LIBRO

Leggere un libro fa accadere cose inaspettate. Seguire una storia con un inizio, uno sviluppo e una conclusione ti aiuta a porre attenzione alla sequenza degli eventi e a utilizzare questo meccanismo nella pratica.DDMM_9bis_8_2017

Leggere un libro con la sua trama, le esperienze, le testimonianze, i consigli equivale a vivere i contenuti come fossero reali perché il tuo cervello non fa differenza tra ciò che è immaginato e ciò che è veramente vissuto. Il tuo cervello, leggendo, scatta delle istantanee visive che rimangono ben impresse e a cui lega delle emozioni personali.

Così è nata l’idea di scrivere il libro DA DOMANI MI MUOVO, con l’intento di raccontare una storia utile a farti muovere, a suggerirti come porre attenzione ad alcune semplici regole per uno stile di vita sano.

Diventare abili nel seguire un programma, una pianificazione, un protocollo dal primo momento alla fine, facilita il tuo processo di cambiamento.

DA DOMANI MI MUOVO è un concentrato  di buone pratiche in forma di racconto, un libro che dischiude, a chiunque abbia a cuore la propria salute, la possibilità di riprendere in mano, attraverso il movimento e l’esercizio fisico prima di tutto, la gestione di sé con consapevole responsabilità.

Il libro può essere letto in due modi. Si può leggere la storia di quattro amici che si incontrano dopo trent’anni e che notano, con disappunto, quanto siano cambiati, inevitabilmente invecchiati, ma inaccettabilmente trascurati, oppure si possono apprendere i consigli per darsi una mossa, cambiare e badare di più alla propria salute.

Il segnale che lancia il libro è la necessità di muoversi, di essere attivi, di dedicare un po’ di spazio a se stessi.DDMM_4_8_2017

Lo stile di vita attuale, che sembra rispondere soltanto alla logica del piacere e della pigrizia, è una trappola. Il ricordo di come eri in forma  da giovane e di come ti trasformi nel corso degli anni, se non fai attenzione e ti trascuri,  può stimolarti a invertire la rotta.

Perché la vita spesso sembra sfidare la salute. Sei così lontano da un atteggiamento di rispetto nei confronti del tuo corpo e della tua condizione fisica quando mangi troppo, quando stai tante ore davanti al computer senza alzarti e fare due passi, quando accendi l’ennesima sigaretta rimandando di smettere, prima o poi, tanto che neppure te ne rendi conto.

DDMM_6_8_2017Intorno ai cinquant’anni e anche prima per molti, il corpo entra in una modalità fisiologica di decadimento, in una condizione di mal stare legittimato. Così, senza chiederti come sia possibile, ti arrendi e ti adatti al “Non ho più vent’anni!” rimanendo in attesa.  Stai perdendo dignità e identità e stai  cedendo all’indolenza.

Nel libro sarà l’incontro con Alex, la guida dei quattro amici, per tutti loro,  il punto di svolta. Perché Alex li aiuterà a trovare la vitalità, la forma fisica e la salute perse tra sedentarietà, alimentazione sbagliata o poco attenta, stress e troppi impegni. Ma come in ogni percorso serio di cambiamento, il corpo va preparato a partire dal suo motore. Ed è proprio dalla volontà che i quattro amici dovranno ripartire, pronti a sacrificare le comodità e le abitudini.

DA DOMANI MI MUOVO  non è un manuale, ma il percorso che chiunque può intraprendere in direzione di un benessere fisico e mentale con la forza e l’efficacia di una storia di tutti i giorni.

E’ possibile che “Da domani mi muovo!” lo abbia detto anche tu, tante volte, senza sapere cosa fare.

Accetta la sfida del libro, le indicazioni sono facili da mettere in pratica.

Ecco, in sintesi le 10 più importanti per iniziare:

  1. DECIDERE di voler cominciare a fare qualcosa, di voler cambiare muovendosi.Man and woman jogging on grass, rear view
  2. CONDIVIDERE la decisione in casa (famiglia) per avere un sostegno e la comprensione.
  3. SCEGLIERE di muoversi in ambiente naturale quando è possibile per prenderne tutta l’energia e in una palestra dove trovare spazi adeguati e personale preparato.
  4. INIZIARE GRADUALMENTE, camminare è un’ottima prima soluzione.
  5. PARLARE della decisione di muoversi ad amici o persone vicine per viverlo come una dichiarazione come un impegno serio da rispettare, come una promessa a se stessi e agli altri da mantenere.
  6. RIVOLGERSI ad un esperto come un personal coach o un personal trainer che abbia referenze certificate e testimonianze di buon operato.
  7. ATTRIBUIRE all’ attività fisica, all’esercizio, al movimento in genere il valore di un farmaco salvavita.
  8. COINVOLGERE nell’attività fisica un amico e/o un familiare per condividere l’impegno e lo sforzo.
  9. SPOSTARE l’importanza dell’alimentazione al secondo posto dopo il movimento, ovvero, prima muoversi e poi pensare al cibo.
  10. DARE CONTINUITA’.

Ora tocca a te! 

Buona lettura e buon movimento!

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LA VITA, UNA SFIDA CONTINUA

Vivere la vita è un po’ come affrontare una continua serie di sfide che si mette sulla strada. E’ lì quando si ha un obiettivo da raggiungere o un problema da superare.

E’ un po’ come prepararsi per un’escursione in montagna: il fisico è ben preparato? Si è in grado di gestire le emozioni, lo stress e le paure? Si fa una buona programmazione iniziale?sfide_9_25_2016

L’esito della sfida dipende sempre dal saper utilizzare tutte le risorse interiori a propria disposizione, sia quelle fisiche che quelle psichiche, proprio quando sono sollecitate al massimo.

 Nella sfida si sperimentano le proprie capacità e i propri limiti, si impara ad affrontare difficoltà impreviste, ad essere pronti, a condividere la fatica e la gioia, a non scoraggiarsi.

Trovarsi difronte a una sfida significa avere due uniche possibilità: affrontarla oppure no. Niente scuse. Se si sceglie di affrontarla, il modo migliore di vincere è PREPARARSI. Esattamente come nello sport, dove l’unica maniera per vincere una finale è ALLENARSI! Ma vincere o perdere può aiutare a capire dove migliorare. L’esito della sfida può far comprendere quali attitudini devono essere ancora sviluppate e quali sono le carenze più evidenti.

In questo articolo desidero condividere 5 cose che ho imparato nella mia vita, cose che ho appreso come merito dopo aver superato piccole, grandi sfide e nell’averle, in alcuni casi, evitate come una malattia contagiosa. Ciò che si impara nel corso della propria esistenza non lo si impara soltanto con il successo e le vittorie, ma pure con i fallimenti e le cadute.

 

1_ CURA la FORMA FISICA e quella MENTALE.

sfide_8_25_2016E’ importante assicurarsi di essere in SALUTE e in FORMA in ogni circostanza della vita. Bere acqua, regolare l’alimentazione, il riposo, l’ATTIVITA’ FISICA, il respiro, l’uso dei farmaci e degli integratori; fare in modo che ci siano sempre la giusta dose di tutto e l’equilibrio in relazione al proprio fabbisogno fisico e psichico. Più è importante la sfida e maggiore deve essere la quantità e la qualità del tempo dedicato all’ESERCIZIO FISICO.

Allentare inoltre l’ansia e non farsi prendere dalla fretta è un consiglio utile da seguire: c’è un tempo per ciascuno per sfidare i propri ostacoli.

 

2_ALLENA il CERVELLO.

Quando si comunica mentalmente al corpo di persistere nel voler affrontare la sfida, il corpo risponde automaticamente e di conseguenza. Quando si smette con l’autocommiserazione sostituendola con la tenacia e il coraggio, improvvisamente ci si accorge di poter superare i blocchi auto-imposti.sfide_6_25_2016

Bisogna usare l’abilità dell’autosuggestione: parlando di se stessi in forma positiva senza tener conto delle circostanze, visualizzando un risultato positivo e la piacevole sensazione che ne deriva, si abitua il cervello a trascurare quei segnali naturali che orienterebbero a smettere, a lasciar perdere, a rinunciare.

Se si predispone la mente allo scopo, la mente trova la strada per raggiungerlo.

 

3_IMPEGNATI.

L’impegno è l’esatto opposto della distrazione, dell’evasione, del procrastinare e di tutti gli altri atteggiamenti e comportamenti non-produttivi. Ma pure il troppo impegno, l’esagerata ossessione di farcela andando troppo velocemente dritti verso la sfida è un errore che si commette quando si vuole tanto e senza limiti. E’ come muoversi da pachiderma in un negozio di cristalli e vetri.

L’ideale è invece agire ogni giorno, compiere piccoli passi secondo un vero piano d’azione da mettere in atto e portare a termine compiti che la mente crede essere facilmente realizzabile.

 4_NON ARRENDERTI.sfide_10_25_2016

La chiave dei buoni risultati è l’atteggiamento. Non arrendersi mai di fronte le sfide della vita è un po’ come quando si fa un’escursione in montagna. Se il sentiero è ripido e sfinisce, se la salita non lascia intravedere la cima, non di certo ci si arrende e si torna indietro. Un passo alla volta si procede e anche se la vita mette a dura prova, mano a mano questo modo libera se stessi da un atteggiamento negativo e pessimistico. A volte bisogna combattere la voglia di lasciarsi andare e arrendersi.

Sostituire il “non posso” con il “posso farcela” consente di sviluppare una sorta di fede in se stessi e nelle proprie capacità intrinseche. Come in tutti gli ambiti della vita, l’obiettivo in sé e il lavoro sotteso poggiano su un fondamento di fede.

Il corpo e la mente sono in grado di fare e di dare più di quanto si creda di poter essere capaci in quel preciso istante. Allora, perché sottovalutare se stessi e non aver fiducia nelle proprie capacità?

 

5_IMPARA dagli ALTRI.

Quando si è di fronte una sfida e c’è uno specifico obiettivo in mente, non si può pretendere di arrivarci in breve o di avere già a disposizione tutti gli strumenti necessari. Perciò, trascorrere del tempo nel formare e educare se stessi, è indispensabile. Ciò significa apprendere quante più cose è possibile per poter conoscere al meglio ciò di cui si ha bisogno per agire in modo efficace. Non si è soli nel sfidare situazioni, momenti, persone che la vita pone davanti; molti altri l’hanno fatto e lo stanno facendo. Allora ascoltare e imparare, leggere, farsi guidare da un coach o semplicemente osservare e prestare orecchio a chi ispira o a chi di esperienza ne ha fatta, può aiutare a esprimere il  meglio delle proprie capacità, a usare le strategie necessarie soprattutto nei momenti che più contano.

Le sfide sono presenti sino alla fine della propria vita e non si evitano perché lì sta la crescita personale dell’individuo. Ci sono prove per superuomini e superdonne e prove più elementari; nessuna deve essere giudicata o comparata perché ciascuna è di grande interesse per l’evoluzione della singola persona.sfide_2_25_2016

 Ci vogliono impegno e determinazione e se gli ostacoli incontrati appaiono faticosi, basta pensare che non sono insormontabili. I limiti che si intendono sono sempre i limiti del possibile. L’impossibile molte volte è tale perché non si vuole renderlo possibile.

 Tante sfide appaiono inaffrontabili, ma molto spesso non lo sono veramente; il più delle volte manca la giusta determinazione per superarle. Vincere una prova impegnativa infonde maggiore fiducia in se stessi, contribuisce a progredire nello sviluppo del carattere, della personalità e nell’approfondire le conoscenze.

 Molte sono le ragioni per vivere una sfida, non ultima la possibilità di raccontarla. Di essa rimane un ricordo significativo e il desiderio del confronto. Di fronte una sfida si prova ad arrivare sino in fondo dando il massimo. Si vince nella misura in cui ci si mette in gioco.

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SCRIVERE UN LIBRO

IMG_3878La sfida è un invito a misurarsi. Non è soltanto raggiungere un obiettivo, ma anche un processo interiore di crescita. È una sorta di tensione, fondamentale per l’uomo, grazie alla quale si dà il meglio di sé.

Non sempre affrontiamo quello che conosciamo e che facciamo quotidianamente, non sempre ci predisponiamo a cambiare le cose per ottenere dei miglioramenti; la sfida, invece, è proprio la voglia di migliorare, di salire più in alto, di andare un po’ oltre fino a dove ci sarà concesso.

La sfida serve a confrontarsi, a misurare l’estensione del proprio essere, a diventare consapevoli delle proprie abilità e possibilità.

IMG_8033Così scrivere un libro può rappresentare una sfida: quel fare al meglio delle proprie capacità ciò che si è deciso di fare.

Quando arriva il momento di mettere in campo il proprio sapere e fare in modo che il pubblico ne venga a conoscenza perché lo si ritiene di una certa utilità, allora è il momento di confezionare un libro. Le persone interessate leggono quel libro e i contenuti se ne vanno in giro per il mondo.

Scrivere un libro serve a ispirare e forse è questa la più grande aspirazione: ispirare il pubblico. Diventare un esempio positivo da seguire. Essere un punto di riferimento. Inserendo e racchiudendo in un unico luogo, il libro, tutte le proprie idee, i pensieri, l’intera esperienza, si può diventare davvero un punto di riferimento. Un punto, non certo il punto. L’illusione di cambiare il mondo, non è ragionevole, ma il libro può migliorare il mondo, può dare un grosso contributo.

Scrivere può dare forma alla propria grande passione, dove la passione muove tutto, e trasmetterla alle persone che seguono. I contenuti di ciò che si scrive arrivano al mondo e solo allora ci si rende conto di quanto possa essere importante comunicare agli altri quello che si vuole dire. Scrivere può rappresentare una delle migliori forme di comunicazione. La parola scritta è così potente da raggiungere i cuori delle persone e toccare la corde dei loro animi. Scrivere è come lasciare un’impronta.IMG_4459

Questa è la sfida.

 

 

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