QUALE EQUILIBRIO?

Un equilibrista che cammina lungo una fune sospesa nel vuoto è in grado di attuare una serie di aggiustamenti per rimanere lassù in equilibrio. Una ballerina sa stare in equilibrio quando posiziona il baricentro sulla verticale passante per il suo punto d’appoggio, la punta del piede. Ma l’equilibrio è una condizione precaria e va continuamente ricercato.coaching_equilibrio_9_1_2017

Le forze che agiscono su un corpo che vuole mantenersi in equilibrio devono essere controllate e calcolate altrimenti il corpo cade giù. Solo così un edificio può resistere alle scosse telluriche o un ponte stare in equilibrio anche se attraversato da innumerevoli vetture.

L’individuo umano da sempre si definisce in equilibrio quando si occupa della propria salute, del proprio benessere, quando ricerca costantemente il proprio equilibrio psicofisico.  È una condizione, l’equilibrio psicofisico, uno stato in cui tutto sembra collocato al posto giusto dove non c’è l’eccesso.

Non eccedere, infatti, vuol dire essere in equilibrio.

Essere in equilibrio è stare bene, nel mondo, con se stessi e di conseguenza con gli altri.   Significa essere la migliore espressione di sé, ma solo assumendosi la responsabilità di come gestirsi e di come vivere la vita.

Perché ignorare i segnali che il corpo manda è decidere di allontanarsi dalla salute e dal benessere, in una parola, dal proprio equilibrio.

coaching_equilibrio_8_1_2017A volte basta rallentare il ritmo delle giornate, dare spazio a momenti di attività fisica facendo due passi attorno casa oppure a attimi di rilassamento in direzione di un personale benessere per non sovraccaricare il cervello, controllando il ritmo del respiro.

L’ equilibrio dell’individuo è il risultato di un rapporto tra l’attenzione e la cura di sé, fisica e mentale, tra se stessi come entità e l’ambiente circostante, tra l’essere umano e la sua capacità di creare e mantenere i legami, le relazioni con gli altri.

Perseguire nella ricerca di un’armonia corpo – mente porta a diventare persone “equilibrate” capaci di vivere l’affettività, le emozioni, la condizione fisica. E’ l’arte del vivere bene.

Tutto nella vita e nell’universo sembra funzionare per ristabilire perpetuamente un equilibrio che porti alla stabilità.

Pure l’uomo per stare in piedi oscilla costantemente attorno ai suoi piedi e attua inconsapevolmente un continuo controllo del suo equilibrio con degli aggiustamenti posturali.

Così, simile a un pendolo inverso, l’uomo oscilla per mantenersi eretto.

Il corpo umano sembra in realtà non trovarsi mai in una condizione di completa immobilità. Ogni funzione vitale dell’organismo è legata alla tendenza a riportarsi ripetutamente a un equilibrio interno in un processo noto come omeostasi.

L’equilibrio ha una dimensione dinamica e va sostenuto, conservato nel tempo. L’ uomo spesso dimentica che vivendo nel tempo questo punto di equilibrio lo supera o lo manca a discapito della salute.

coaching_equilibrio_7_1_2017Spinti da forze contrapposte l’uomo e il suo organismo come microcosmi lottano ogni giorno per ristabilire un giusto equilibrio: stress e riposo, sedentarietà e movimento, dovere e piacere, squilibri alimentari dieta e dieta sana, lavoro e tempo libero, relazioni professionali e rapporti familiari. E come pendoli l’uomo e il suo organismo oscillano incessantemente tra il bene e male, il più e il meno, tra la salute e la malattia, a volte tra la vita e la morte.

Ma il benessere passa attraverso la salute e la salute passa attraverso l’equilibrio.

Ristabilire costantemente l’equilibrio significa vivere una condizione di ben – essere personale dove la dimensione fisica, quella psichica e quella emozionale – relazionale sono bilanciate.

Quel ben – essere vede l’individuo responsabile attivo nel processo rivolto a riequilibrare lo stato di salute. Perché bisogna saper prendersi cura di sé, bisogna saper agire con maggiore consapevolezza.

Spesso ci si rende conto di sapere nei dettagli che cosa fare per stare bene, ma di non farlo!

coaching_equilibrio_2_1_2017Nella ricerca del proprio equilibrio il valore dell’attività fisica è grande. Un corpo che si muove, immerso in un ambiente naturale, in continua connessione con la mente orientata a un corretto stile di vita, dimostra di possedere una forza nuova.

E’ un percorso impegnativo e di responsabilità lungo il quale si impara a stabilire delle priorità, a organizzare meglio il proprio tempo, a far conciliare bisogni e credenze contrastanti, a divenire imperturbabili.

A volte la percezione di incapacità e di difficoltà può essere superata chiedendo aiuto a un Coach.  Come guida, il Coach accompagna ciascuno nel dare una direzione alla propria vita, nel sapersi adattare, nell’ essere in grado di cavarsela correggendo alcuni comportamenti.

Imparare a trattare il proprio corpo nel migliore dei modi partendo dal movimento  significa rendersi conto di essere lassù, sulla fune, ad avanzare come un equilibrista oscillando senza mai cadere…

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COACHING E MALATTIA

Passato il peggio, si ritorna alla vita quotidiana, ma succede che qualcosa dentro di noi cambia per sempre. Non si guarisce così frequentemente da ciò che è venuto meno, spesso ci si adatta e l’andare avanti con paura e senso di precarietà diventa una sfida dura da raccogliere.

Si può tornare quelli di prima e riprendersi la propria vita dopo una malattia, si può crescere più di prima traendo degli insegnamenti dall’esperienza, eppure da soli non è così semplice uscirne. Essere consapevoli di questo è già un grande aiuto per superare ogni ostacolo. Purtroppo non è sempre immediato e a questo punto può essere allora utile il Coaching.

Spostando l’attenzione della persona in difficoltà sull’analisi della realtà, sulle possibili scelte e sulle azioni da intraprendere per arrivare all’obiettivo, il Coach fa acquistare consapevolezza delle risorse che la persona dispone e la spinge all’azione.

Il Coaching funziona perché aiuta la persona prima di tutto a delineare con chiarezza gli obiettivi, consente poi di trovare la propria soluzione, dà alla persona maggiore responsabilità e libertà nella scelta di agire, determina cambiamenti duraturi nel modo di pensare e di fare. Dopo la condizione di malessere – malattia il Coaching accompagna e sostiene la persona nel farle assumere il controllo della situazione e la responsabilità nell’azione.  

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Da soli si tende a cambiare con lentezza perché non è chiaro a cosa si vada incontro. Passando da vittima ad attore nel percorso di guarigione, ciascuno vive un periodo di confusione o di crisi necessario però per una completa evoluzione. In questo processo di cambiamento, la persona può non trovare forti motivazioni e percepire soltanto un pericolo per il proprio equilibrio.

Attraverso il Coaching la persona attua un cambiamento di prospettiva e impara a esprimere i suoi obiettivi in termini positivi. Riesce a dire a se stessa e con maggior determinazione: “Voglio essere in forma”, “Voglio farcela” anziché “NON posso farcela”.  

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COACHING

Ogni persona è creativa e piena di risorse. A volte ha bisogno di essere ispirata ad esaltare il proprio potenziale in ambito personale e professionale facendo emergere le potenzialità inespresse. A volte è in cerca di una soluzione o di una strategia per muoversi meglio verso l’obiettivo e da sola non è in grado di farlo. A volte vuole semplicemente raggiungere un livello più elevato di performance, di apprendimento o di soddisfazione oppure vuole cambiare lavoro, sa di avere delle difficoltà di relazione e comunicazione e decide che è il momento di risolverle. Ci sono molte ragioni per le quali una persona sceglie di lavorare con un coach.

Ma che cos’è oggi il coaching?

Il coaching è un processo nel quale si crea prima di tutto una relazione tra le due figure principali: il coach e il cliente dove il cliente è rappresentato da una singola persona o da un gruppo, una squadra, un team aziendale, ad esempio.
Attraverso una serie di incontri o con un lavoro a distanza, il coach porta pian piano il cliente ad acquisire capacità di produrre risultati, a promuovere azioni verso il risultato desiderato, a gestire le proprie emozioni e a trovare una grande fiducia in se stesso.

Il coaching aiuta il cliente a raggiungere una maggiore consapevolezza del presente con un forte orientamento verso il futuro. Il passato non è di suo interesse se non per chiarimenti e spunti.

Chiunque voglia vivere le propria vita con maggiore soddisfazione raggiungendo obiettivi rilevanti sia esso un imprenditore, un manager, un genitore, un atleta o un adolescente, può trovare nel coach la persona che lo accompagna, attraverso un percorso autonomo di apprendimento, verso il suo massimo rendimento.

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